Impianti con poco osso
Si possono mettere denti fissi senza osso?
Parlare di denti fissi senza osso è una semplificazione: un impianto ha sempre bisogno di un minimo di osso a cui ancorarsi. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, anche quando l’osso sembra insufficiente ce n’è abbastanza per trovare una soluzione fissa, sfruttandolo nel modo giusto.
La perdita di osso è spesso la conseguenza del riassorbimento osseo che avviene dopo la caduta dei denti, soprattutto se si è portata a lungo una protesi mobile. Anche la parodontite e alcune infezioni possono ridurre il volume dell’osso nel tempo.
Oggi esistono impianti dentali senza bucare l’osso in profondità, come gli impianti corti, e tecniche che sfruttano le zone dove l’osso è più spesso, come gli impianti inclinati e zigomatici. Quando serve, la rigenerazione ossea permette di ricostruire il volume mancante.

La certificazione AIDA è un segno di eccellenza: ogni professionista supera un esame rigoroso e frequenta un corso di 3 giorni, con aggiornamenti ogni 2 anni. Riconosciuta da un ente internazionale, è supportata da B&B Dental, azienda italiana leader nell’implantologia di qualità, 100% made in Italy.

Professionisti certificati AIDA da TUV Italia garantiscono sicurezza e competenza in ogni intervento.

Tecniche moderne riducono tempi chirurgici e convalescenza, minimizzando dolore e stress.

Tecnologie avanzate assicurano precisione e approccio mini invasivo.

Un team con esperienza consolidata, sempre aggiornato sui migliori protocolli del settore.
Come si misura l'osso disponibile
Per capire quale soluzione è possibile, il dentista deve conoscere con precisione quantità e qualità dell’osso: altezza, spessore e densità nelle diverse zone della bocca. Una semplice radiografia non basta, perché mostra l’osso solo in due dimensioni. Lo strumento di riferimento è la TAC 3D.
TAC Cone Beam e pianificazione 3D
La TAC Cone Beam (o CBCT) è un esame radiologico a basso dosaggio che ricostruisce le ossa del viso in tre dimensioni. Permette di misurare l’osso al decimo di millimetro e di individuare la posizione di nervi e seno mascellare, le strutture da rispettare durante l’intervento.
Con le immagini della TAC il dentista realizza una pianificazione 3D al computer, scegliendo per ogni impianto lunghezza, diametro e inclinazione. Grazie all’implantologia computer guidata, il progetto viene trasferito in bocca con una dima chirurgica: così si sfrutta ogni millimetro di osso disponibile in modo sicuro.

Siamo presenti in tutta Italia.
Le soluzioni senza rigenerazione
Quando possibile, il dentista cerca di evitare la rigenerazione ossea, che allunga i tempi e richiede un intervento in più. Le soluzioni senza rigenerazione sfruttano al meglio l’osso residuo e spesso permettono di avere denti fissi in tempi brevi, anche con il carico immediato.
Impianti corti e inclinati
Gli impianti corti hanno una lunghezza ridotta e sono pensati per le zone dove l’osso è poco alto, ad esempio sopra il nervo mandibolare o sotto il seno mascellare. Permettono di inserire un impianto stabile senza bucare l’osso in profondità e senza interventi di ricostruzione.
Gli impianti inclinati vengono posizionati con un’angolazione studiata per raggiungere le zone dove l’osso è più spesso e resistente, aggirando le aree più sottili. Questa tecnica permette di usare impianti più lunghi e stabili, distribuendo meglio le forze della masticazione.
Dentiera fissa su 4 o 6 impianti
La dentiera fissa con impianti è una protesi completa, con 10-12 denti, ancorata su 4 o 6 impianti. Due impianti vengono inseriti dritti nella zona anteriore, dove l’osso è di solito più conservato, e gli altri inclinati nella zona posteriore.
Questa soluzione permette di sostituire un’intera arcata anche con poco osso, spesso evitando la rigenerazione. Nei casi indicati il paziente riceve una protesi fissa provvisoria già nella stessa giornata, che verrà sostituita da quella definitiva dopo l’osteointegrazione.
Soluzione | Quando si usa | Rigenerazione |
Impianti corti | Poco osso in altezza | Di solito non serve |
Impianti inclinati | Osso sottile in alcune zone | Di solito non serve |
Dentiera fissa su 4 o 6 impianti | Arcata intera da sostituire | Spesso evitabile |
Impianti zigomatici | Grave atrofia dell’arcata superiore | Non serve |
Rigenerazione ossea e rialzo del seno mascellare
Quando l’osso è troppo scarso per le soluzioni senza rigenerazione, si può ricostruire il volume mancante. La rigenerazione ossea utilizza materiali da innesto, di origine naturale o sintetica, spesso protetti da membrane, che fanno da impalcatura per la crescita di nuovo osso.
Il rialzo del seno mascellare è una tecnica specifica per l’arcata superiore posteriore, dove il seno mascellare tende ad allargarsi dopo la perdita dei denti. Il dentista solleva delicatamente la membrana del seno e inserisce il materiale da innesto, creando lo spazio per gli impianti. Può essere eseguito con un accesso crestale, meno invasivo, o con un accesso laterale nei casi più complessi.
Queste tecniche sono sicure e consolidate, ma richiedono più tempo: a seconda del caso, gli impianti si inseriscono nella stessa seduta o dopo alcuni mesi di guarigione. Per questo il dentista le propone quando offrono il risultato migliore e più duraturo per il paziente.
Impianti zigomatici: quando servono
Gli impianti zigomatici sono impianti molto lunghi che, invece di ancorarsi all’osso mascellare, raggiungono l’osso zigomatico, cioè lo zigomo, molto più compatto e resistente. Sono pensati per l’arcata superiore in caso di grave atrofia ossea.
Vengono proposti quando l’osso del mascellare è così scarso che né gli impianti corti o inclinati né la rigenerazione offrono una soluzione affidabile. Il loro grande vantaggio è che permettono di evitare innesti ossei importanti e, in molti casi, di applicare una protesi fissa a carico immediato.
Si tratta però di un intervento complesso, che richiede una pianificazione 3D molto accurata e un chirurgo con esperienza specifica. Per questo gli impianti zigomatici sono una soluzione di secondo livello, riservata ai casi in cui le altre strade non sono percorribili.
Grazie alle tecniche moderne possiamo ridurre i tempi chirurgici e di convalescenza e di conseguenza il dolore.








Carico immediato con poco osso: è possibile?
In molti casi sì. Il carico immediato richiede che gli impianti abbiano una buona stabilità primaria, cioè che siano ben saldi nell’osso già al momento dell’inserimento. Con poco osso questo obiettivo si raggiunge scegliendo con cura numero, posizione e inclinazione degli impianti.
La riabilitazione su 4 o 6 impianti, gli impianti inclinati e quelli zigomatici sono proprio le soluzioni che permettono di avere denti fissi provvisori nella stessa giornata anche con un osso ridotto. La chirurgia computer guidata e la tecnica flapless rendono l’intervento più preciso e meno invasivo.
Quando invece è necessaria una rigenerazione importante, il dentista può preferire un carico differito, aspettando che l’osso si consolidi. Anche in questo caso il paziente non resta senza denti, grazie a protesi provvisorie pensate per proteggere la zona in guarigione. La scelta finale arriva sempre dopo la valutazione con TAC 3D.

Siamo presenti in tutta Italia.
Siamo presenti in tutta Italia.
B&B Dental è un’azienda italiana con oltre 30 anni di esperienza nella progettazione e produzione di impianti dentali di alta qualità, 100% Made in Italy. È il cuore tecnologico che supporta la certificazione AIDA, sviluppando soluzioni innovative che permettono ai dentisti implantologi di offrire trattamenti precisi, sicuri e digitalmente avanzati.
B&B Dental vanta una lunga tradizione nel settore implantologico e un impegno costante nella ricerca e nell’innovazione. Questa esperienza si traduce in prodotti e protocolli all’avanguardia, adottati da dentisti implantologi certificati AIDA in tutto il mondo, per garantire cure di eccellenza e risultati duraturi.



Scopri le nostre news








